due poesie di Nâzım Hikmet

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Berlino, 1961

 

Nelle mie braccia tutta nuda

la città la sera e tu

il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli

si riflettono sul mio viso.

 

Di chi è questo cuore che batte

più forte delle voci e dell’ansito?

è tuo è della città è della notte

o forse è il mio cuore che batte forte?

 

Dove finisce la notte

dove comincia la città?

dove finisce la città dove cominci tu?

dove comincio e finisco io stesso?

 

*

 

Berlino, 1961

 

Anche questa mattina mi sono svegliato

e il muro la coperta i vetri la plastica il legno

si son buttati addosso a me alla rinfusa

e la luce d’argento annerito della lampada

 

mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram

e il giallo della parete e tre righe di scritto

e la camera d’albergo e questo paese nemico

e la metà del sogno caduta da questo lato s’è spenta

 

mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo

e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto

e la nostra separazione e quello che siamo

 

mi sono svegliato anche questa mattina

e ti amo.

 

*

[da N.Hikmet \ R.Doisneau – Poesie d’amore, Esilio – trad. di Joyce Lussu, Oscar Mondadori]