Poesie contro la guerra

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.” (Martin Luther King)

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di Bertolt Brecht

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.

🕊

di Marianne Williamson, ma attribuita a Nelson Mandela

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ”
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

🕊

Promemoria di Gianni Rodari 

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

🕊

[senza titolo] di Annamaria Giannini

katrin-alvarez
Katrin Alvarez, Dies Irae, 2007

 

[senza titolo]

(Una bambola sporca

senza mani bambine a imboccarla

senza culla a venire o nido a tornare

ha riempito due grammi di cielo

di tutto l’orrore del mondo)

 

è forse che non ci meritiamo estate

in questo tempo di missili e di inganni

dove la gola copre tenerezza, cede il mallo

quando la mano spacca il guscio e trema

del non avere bandiera a sventolare, le parole

sono divise, mute, senza mostrine o senso

cercano un luogo dove riposare

 

è dentro il bosco che si è perso il cielo

tra i rami di un’idea che si apre bocca

appesa a un nido senza più il ritorno

 

come fosse possibile spostare la morte

dal fiume e sedersi ad albe nuove

immemori

su un marciapiede che del bambino

serba una fiaba e qualche piuma

*

Annamaria Giannini

poesia inclusa in Voci di cambiamento, AA.VV. a cura de Il sasso nello stagno di AnGre, pdf scaricabile qui: VOCI DI CAMBIAMENTO AA.VV – poesia & arte 27settembre’14 – Il sasso nello stagno di AnGre

Romeo Raja, Prima ti bacio.

Dipinto di Gianni Gianasso
opera di Gianni Gianasso, dal ciclo New Angels

 

Prima ti bacio.

 

La nostra guerra

ha un suono strano

sembra lontano

uomini così diversi da come sono

un sussurro dove invece ora è silenzio

come il nostro prima di una guerra

e di una poesia.

Siamo ancora così

una bomba è solamente quando esplode

dopopranzo

dopocena

inizio qui.

*

Romeo Raja

da Voci di cambiamento, AA.VV , pdf a cura de Il sasso nello stagno di AnGre scaricabile qui:

https://ilsassonellostagno.wordpress.com/2014/09/27/voci-di-cambiamento-autori-vari-voices-of-change-poetry-pdf/