per il primo compleanno de Il sasso nello stagno (versi di Romeo Raja)

scambio, elaborazione fotografica di AnGre

_________________________________

Guarda vedi, questo è il destino

una liturgia che non puoi conoscere

tuoi solo i passi che hai fatto

le cose che hai detto

di un attimo solo, questo, quello che sei.

Sai, sono pochi i binari che sanno

partenze e arrivi si mischiano

nei ricordi spesso solo le stazioni rimangono

l’umanità è un luogo che contiene.

__________________________________

*

[Mi siedo qui di Romeo Raja;

immagine: “Scambio” – elaborazione grafica di AnGre]

per il primo compleanno de Il sasso nello stagno (versi di Cettina Lascia Cirinnà)

DuyHuynh

 e sapevo perfettamente dove riponevi

le forbici da sarta sopraffina

ago e filo di seguito

sempre a portata di bocca

.

ti aiutavo a collocare

nella giusta traiettoria

della cruna sempre più piccola

dove stentavano a passare i sogni bambini

                   .la tua voce.

.non più di una caramella alla volta.

..male al pancino. diminutivo d’amore dimenticato. oramai.

.

obbedire alle regole di vita imparate a memoria

in banchi di scuola troppo stretti

non era un reato da perseguire

sognavo l’America dell’avventura

ed era la mia stella splendente

da ammirare ogni sera

.

precipitava ogni pensiero inutile

alla fioca luce del lume in cucina

sotto una mattonella di salute malferma

nascondevo i giochi proibiti

.

il mattino dopo si alzava con te

e tutto era perfetto nel corpo terreno

armonioso di bellezza antica

.

ogni giorno cucivo su misura il mio martirio

un giustacuore perfetto da indossare

in ogni futura stagione della vita

.

adesso sei il mio alibi perfetto

per me che volevo essere .te.

 *

[(.amandomi. amandoti.) di Cettina Lascia Cirinnà]

per il primo compleanno de Il sasso nello stagno (versi di Federica Galetto)

rose di Federica Galetto per il primo comleanno de Il sasso nello stagno

Non è ricordando
d’avere un canto

un do di petto
modulando

costole
e dita perfette
su occhi che lasciano
andare il profumo ardente
delle ciglia sovrane

Mietimi in sogno
come falce lucente

degradando le ali spesse
a vento

incenerire le parole al laccio
costanza stupefatta
del ridere insieme
getta spazi e cori
rosa di petali e rugiada

*

[Non è ricordando di Federica Galetto 2013;

immagine allegata dalla stessa autrice]

8 marzo 2013: festeggiamo insieme il primo compleanno de Il sasso nello stagno

1340801322123

Il mio è un GRAZIE DI CUORE a ciascuna Persona che di qui è passata, che qui ha sostato, ha scritto una parola, ha lasciato un verso, un pensiero, ha collaborato, mi è diventata amica, ha conosciuto altri autori, ha colmato solitudini, ha riempito con l’Arte, la poesia e le immagini i suoi vuoti e i suoi momenti belli e no, ha partecipato ad un’emozione, ha ripreso la penna in mano, ha letto qualcosa che non conosceva o ha semplicemente sorriso, trovando un luogo nel quale sentirsi affettuosamente accolta, come in una bella famiglia e che; un luogo non-luogo che, sfidando la fredda virtualità, ha cercato di essere sempre vero e concreto.

grazie

In questo giorno, distinti ed uno di seguito all’altro, troverete tutti i contributi giunti per festeggiare questo compleanno, segno e presenza dell’affetto per il Sasso in primis e, anche, per la mia persona, che altro non ha fatto che seguire la vocazione del suo nome – anghelos, dal greco, “messaggero” – facendo semplicemente da tramite tra relatà differenti 🙂

Il primo articolo, oggi questo è il 500°, che  un anno fa apriva questo nuovo cammino chiamato “blog” – nell’ambito di un percorso che giorno dopo giorno è divenuto un appuntamento quotidiano al quale mi sono affezionata, ma che per me è sempre stato il mio-man mano divenuto nostro salotto virtuale nel quale invitare e accogliere Amici – riportava alcuni versi miei, che oggi fanno parte della mia prima silloge “A sensi congiunti” edita per le Edizioni Smasher, un sogno divenuto realtà…

 Permettetemi, quindi, di dire ancora <<Grazie>>, grazie a tutti e a Ciascuno e ai miei Autori\Collaboratori, che stimo con immenso affetto, e ai miei Amici per essere stati, essere ancora ed esserlo anche in futuro, una pezzetto d’eternità a me regalata. Buona strada a Noi!

Angela Greco

*

[…] non ho titolo, padre o madre

enell’eterno conflitto trail giorno e le carte

apro gli occhi e in questa disattenzione del tempo

– che pure regala sole ai giorni d’inverno –

ti riprendo e ti sento ancora mio

.

ed il silenzio è ancora canto ancora caldo

per dita azzurre che vogliono trattenere

altrove da questo rosso scorrere in vena

l’eterna e inesausta concorrente…

*

(da A sensi congiunti, Edizioni Smasher 2012) http://www.edizionismasher.it/angelagreco.html

 *