Romeo Raja, Picche

Saorìn
Lozano Saorín, Jesús “Saorín – Interior al aire libre, acuarela 101×140.

 

” Picche “

 

Sono di echi che frastuonano le tempie

le domande e le risposte nella stessa voce

continui rimbalzi del rimanere svegli

la coperta smossa sul divano

è sempre tua.

Una gabbia senza porta.

costruita tuttointorno a un rimanere

vedi le sbarre eppure non ci sono

e dentro o fuori conta come il due.

 

Adesso dimmi:

Chi di noi può dire una parola

che non cominci nel suono di altre voci.

 

*

Romeo Raja

Romeo Raja, Prima ti bacio.

Dipinto di Gianni Gianasso
opera di Gianni Gianasso, dal ciclo New Angels

 

Prima ti bacio.

 

La nostra guerra

ha un suono strano

sembra lontano

uomini così diversi da come sono

un sussurro dove invece ora è silenzio

come il nostro prima di una guerra

e di una poesia.

Siamo ancora così

una bomba è solamente quando esplode

dopopranzo

dopocena

inizio qui.

*

Romeo Raja

da Voci di cambiamento, AA.VV , pdf a cura de Il sasso nello stagno di AnGre scaricabile qui:

https://ilsassonellostagno.wordpress.com/2014/09/27/voci-di-cambiamento-autori-vari-voices-of-change-poetry-pdf/

VOCI DI CAMBIAMENTO, Autori Vari – Voices of change, poetry / e-book scaricabile gratuitamente

change
Take Change in Your Own Hands (dal web by flickr.com)

“Voci indipendenti dal giorno specifico in cui ci rendiamo pubbliche, abbiamo scelto di far parte di una a-temporalità che renda attenzione ad un forte bisogno collettivo qual è il cambiamento, che urla realizzazione nello spazio che siamo e che attraversiamo, consapevoli del prestito e non del possesso di quanto ci viene benignamente fornito dalla sorte. […] Ed è la parola, poetica e pittorica in questo caso, alla quale chiediamo e a cui affidiamo la nostra volontà di cambiamento, partecipando all’azione globale dei 100mila Poeti (100 Thousand Poets for Change) e artisti mobilitatisi a livello mondiale in questo 27 settembre 2014 per essere unica e forte voce contro tutto quello che sta portando alla deriva l’Uomo…”

SCARICA IL PDF QUI:

VOCI DI CAMBIAMENTO AA.VV – poesia & arte 27settembre’14 – Il sasso nello stagno di AnGre

Autori:

*Cataldo A. Amoruso  *Antonino Caponnetto  *Daniela Cattani Rusich

*Mirta De Riz  *Franco Floris  *Annamaria Giannini

*Angela Greco  *Pasquale L. Losavio   *Daìta Martinez

*Sebastiano A. Patanè-Ferro  *Romeo Raja  *Roberto Ranieri

*Augusto Salati  *Nunzio Tria  *Antonella Troisi  *Giorgio Chiantini

*Gianni Gianasso  *Kostia

Il sasso nello stagno di AnGre per 100 Thousand Poets for Change ...

Primo maggio: Tre per primo di Romeo Raja (inedito)

Herbert Bayer  The lonely Metropolitain - 1932
Herbert Bayer, The lonely Metropolitain (1932)

 

TRE PER PRIMO

 

***zero pollici***

 

La prima nebbia scese piano

senza prepotenza

quasi gentile

Offuscando

Appena

Le cose.

Il tempo di abituarsi

ed eravamo ciechi.

 

*** domenica aperti ***

 

Siamo così

come questo cartello

“ domenica aperti “

Senza il coraggio di un meno

con niente da dividere.

E nemmeno le poesie

ci sorridono più.

 

*** La classe operaia è in paradiso ***

 

Adesso non cercarci

nel basso di una scheda.

Ci hai messo sopra i tetti

ora

per poterci trovare

devi guardare in cielo

 

*

[Romeo Raja – inedito]

PLURALI per Il sasso nello stagno di AnGre – il video

*

PLURALI, a cura di Angela Greco, è il video realizzato con gli estratti dai contributi dell’evento IO AL PLURALE FA NOI (qui) – 2 anni di collaborazioni per Il sasso nello stagno di AnGre – i testi completi sono interamente visionabili sul blog nei giorni dall’8 al 30 marzo 2014

GRAZIE A TUTTI!!!

“Il sasso nello stagno fonda la sua azione sul credere che ci siano utilità maggiori — definite non a caso inutilità dal contesto sociale – e maggiormente necessarie di quella meramente economica e per questo ogni giorno propone con perseveranza “briciole”, presenze minime, per la parte più vera, meno curata e più dimenticata dell’Uomo; perché Poesia, Arte, Letteratura sono ancora assolutamente necessarie per la costruzione di quel plurale che può ancora designarci Persone.”
AnGre

*

scatola a sorpresa di Angela Greco

Kostia, quadro oggetto - Cassetta Quadrata 2oo3,cm 24x24
opera di Kostia (quadro oggetto)

.

scartalo pure questo presente

di ideali disattesi e cieli sospesi

di incerto domani e singole mani

no che non va bene così / lo sappiamo

 

ci sono passi che insegnano il cammino

e stelle appese per rivangare notti passate

anche se tutto si ferma al sole di un ricordo

l’importante è averlo dentro un sogno

costruito nell’incertezza ma vivo e vero

come un nome che ti porti dalla nascita

in cui già riconosci il germoglio e il frutto

 

si rincorrono primavere su un foglio bianco

ancora da colorare con gli arcobaleni a venire

fatti dalle tue mani colme di parole e silenzio

spazio che abbrevia distanze e stinge il buio

albeggiando domani e stringendo altre mani

perché si possa finalmente diventare noi

 

– amico mio – credo con te che questo regalo scartato

contenga davvero tutto ciò che ancora possiamo essere

consegnalo per me a chi ti porti dentro così caro

prezioso dono da custodire e leggere e leggere ancora

 

 

*

IO AL PLURALE FA NOI e tutto Il sasso nello stagno festeggia oggi il compleanno di Romeo Raja con questi versi scritti per lui. Con affetto, AnGre

*

sinergia poetica con accompagnamento pittorico: versi di Romeo Raja & Angela Greco e opera di Gianni Gianasso – per IO AL PLURALE FA NOI

Gianni Gianasso - BLU 381 • acrilico e olio su tela • cm 100× 80 - Ciclo Stati di Replica • 2003
Gianni Gianasso – BLU 381
acrilico e olio su tela, cm 100× 80 – Ciclo Stati di Replica (2003)

.

E quelle volte

 

I passi a volte ingannano

li sai a memoria e cammini

nemmeno pensi che li stai mettendo

uno a uno in fila.

Altre volte sono così pesanti

e quelle volte, guardi

t’accorgi così che sono parole

in successione accadute

che portano lontano

o solo più vicino

fino alla speranza al punto e all’incontro

e di meraviglia riconosci la strada

per un altro mattino.

 

Scendendo dal cielo davanti a una chiesa

fra l’azzurro e la vita è posta una croce.

 

*

Romeo Raja & Angela Greco

 

IO AL PLURALE FA NOI, collaborazioni al tempo dell’individualismo

*

Il sasso nello stagno compie 2 anni di attività e di collaborazioni ed è lieto di festeggiare con tutti voi!

Nato l’otto marzo del 2012 a piccoli passi è diventato un luogo di scambio culturale e amicizia frequentato e attivo, oltre che un valido esempio di concrete collaborazioni ed interazioni artistiche tra poesia e arte.

Se dal singolo può nascere l’idea di coinvolgimento, sicuramente l’azione mirata ad un cambiamento anche piccolo è prerogativa del plurale: metaforicamente un io può lanciare il sasso, ma se non c’è un noi capace di accoglierlo, manca qualcosa. Così, in questi due anni, giorno dopo giorno, abbiamo assistito al concepimento e alla nascita di una mentalità plurale, in risposta all’individualismo esasperato ed esasperante di questi tempi, di questa società malata di ego sempre pronta a fagocitarti per poi espellerti a servizio ultimato.

Il sasso nello stagno fonda la sua azione sul credere che ci siano utilità maggiori – definite non a caso inutilità dal contesto sociale – e maggiormente necessarie di quella meramente economica e per questo ogni giorno propone con perseveranza “briciole”, presenze minime, per la parte più vera, meno curata e più dimenticata dell’Uomo; perché Poesia, Arte, Letteratura sono ancora assolutamente necessarie per la costruzione di quel plurale che può ancora designarci Persone.

Angela Greco

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nota: da domani e per tutto il mese di marzo ogni giorno verranno pubblicati i contributi giunti per l’evento IO AL PLURALE FA NOI – Il sasso nello stagno di AnGre compie due anni di collaborazioni, per i quali ringrazio di cuore tutti, ma proprio tutti gli Amici che hanno voluto essere questo NOI.

Il sasso nello stagno di AnGre

Romeo Raja, Piuttosto che il silenzio.

Andre Derain - Nudo inginocchiato,originale a matita
André Derain, Nudo inginocchiato, originale a matita, 1940
(da Galerie Michelle Champetier – Cannes, France)

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Nemmeno una promessa quest’anno

lo prometto

così sarò lo stesso uomo anche a gennaio.

Tanto finivano tutte lì

dopo un momento e un momento ancora

di ultime volte, le mie vergogne.

Datemi un soldo per ogni sigaretta

per le bestemmie e per i libri

che ho da finire da quando ho cominciato.

Parlerei col mago delle carte

quello che ha scritto in fronte che ti fotto

certe sere piuttosto che il silenzio.

 

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[Romeo Raja, inedito, gennaio 2014]

Il Natale è una festa plurale: AUGURI da Il sasso nello stagno

Il Natale è una festa plurale per Il sasso nello stagno by AnGre

“Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo.”

[dal film L’attimo fuggente (Dead Poets Society), 1989, http://youtu.be/IMHfKfzYtRg ]

*

Per questo Natale 2013 Il sasso nello stagno ha invitato i suoi Amici a scrivere un verso, un solo verso ciascuno, così da formare un coro poetico all’insegna della collaborazione e del saper essere plurale – rispondendo a quelli che sono i motivi principali di questo collaborativo – formando tutti insieme una sola poesia dal titolo NOI ed augurando a tutti coloro che leggeranno, che passeranno di qui o che soltanto rivolgeranno uno sguardo ed un pensiero a queste pagine

TANTI AUGURI PER UN NATALE VERO!

*

Sorge nuovo il mattino nel giorno che ci riconosce voce

Tace l’annosa quercia e l’olmo vecchio

Vola il fiato di bocca sotto i rami innevati

U ciatu ri lu sciccareddu / amurusa a vucca cancia / (il fiato dell’asinello / amorosa la bocca cambia)

E sai, forse non ci sarà niente, ma non pensarlo nemmeno un minuto, che sia tutto.

E noi siamo qui, nonostante tutto. E il nostro pensiero vola libero, senza confini.

Ai margini delle loro serate, / fioccano lettere / di licenziamento, qualche riallocazione / e la nausea di una segretaria accondiscendente.

Foglie macerate nel gioco del vento?

Magico Natale, esagerato scintillio di luci, quanto inutile spreco, vorrei più luce di carità nel nostro cuore.

Ecco il sasso / buttato nello stagno – / cerchi di luce.

Ho cambiato i calzini stamattina, ma erano bucati.

Tra cipressi in ginocchio e fiori piegati trascino il mio raccolto che s’infiamma e brucia al primo alito di indifferenza

Le ore a Natale / son sogni passeggeri / attesi sottovoce.

Giorni e notti di neve a ricoprire – bianca coperta – le stanchezze umane / questo vorrei ma poi vorrei svegliarmi e stringere sul cuore i miei fratelli.

Nei sassi lanciati a divinare fughe di comete la speranza che ha nome pace

Distillando con cura le mie risorse unite, m’è bastato il vapore solo per breve volo.

Baratto una festa con parole senza una fine. Promesse e deliri frantumateli sul pavimento. Almeno soltanto per un giorno

Speranze negli occhi dei bambini, bianche come fiocchi di neve

La riflessione è l’anima della coscienza

Verrà un vento e salirà le case, avremo occhi più grandi per guardare

 

*

[nota: ogni verso, riportato nell’ordine di arrivo, si è scelto di iniziarlo con la maiuscola ed occupa un singolo rigo; laddove i versi erano più di uno, sono stati separati  con una barretta, per rientrare nella caratteristica richiesta dall’iniziativa di “scrivere un solo verso a testa”; al primo corrisponde il primo autore e così via.]

 .

Autori: Angela Greco – Franco Floris – Emma Lucchini – Daìta Martinez – Romeo Raja – Ornella Maggioni, Orny Ma – Emilia Barbato – Felice Serino – Manuela Vestri – Maria Korporal – Augusto Salati – Mirta De Riz – Anna Alessandrino – Antonino Caponnetto – Mirella Ciprea Crapanzano – Nadia Rosati – Grazia Albanese – Silvia Zanetto – Costantino Piazza, Kostia – Iole Troccoli.

il sasso nello stagno  collaborativo d'arte, poesia e dintorni a cura di AnGre - Natale 2013

asterisco punto asterisco. *.* (di Romeo Raja)

Street-Art-by-STMTS-in-Athens-Greece
Street-Art by STMTS in Athens, Greece

 

Non lo so nemmeno ora cosa avrei voluto fare

nemmeno ora che scrivo mentre ho sentito dalla mia voce: Che mi piace

è solo quello posso, volevo correre ma pioveva

dipingere ma avevo finito le tele.

Ricordo le prime volte che usavo un computer e non sapevo

l’inglese o le estensioni dei file,  bastava mettere

asterisco punto asterisco con le prime lettere del nome

e bene o male riuscivo a trovare quello che cercavo.

Io  sono fermo lì, con le prime lettere di tutto

e forse bastava il coraggio di correre con la pioggia

e di dipingere  su un muro.

 

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[Romeo Raja]

Romeo Raja inedito & opera di Sergio Angeli

Sergio Angeli - Acchiappo sogni (2013)
Sergio Angeli, Acchiappo sogni
dal ciclo Io sproloquio, tecnica mista su faesite 60×70 – anno 2013

 

Linkciaggio.

 

Ho una coscienza in prestito

perché ho prestato la mia.

 

Quieto

è già domani oggi

ho postato il mio link e ora dormo

contando da qui questi giorni

che riescono a dormire con me.

Scivolo sempre più dietro

lo sguardo di un altro

mentre l’altro crede al mio

e siamo fermi noi

puntandoci un fucile alla tempia

scarico di colpi

solo con la mira.

 

Torna solo certe volte

forse questa.

 

 

[Romeo Raja, testo inedito]