n°10 (sassolini)

sassolini come bambini
nella s-porta della spesa
anelli fumanti
radici-capelli
piedi rannicchiati dentro un corpo-giardino
petali di una rosa-sposa
.
sopra è una luna a governare
lo specchio-lacrima

[versi di Elina Miticocchio \ foto di Romina Dughero]

mie parole lasciano – versi di Cataldo A. Amoruso

mie parole lasciano
ne dispongo, di passo, come d’arma
senza più uno spunto
si allineano, sì, ma senza fremito
mie parole servono
a un saluto, a un appiglio
a una scia d’unto come
di tovaglia d’uopo
pranzo cena contrappunto mento, involuto
nel testa a testa senza fine
del più e del meno
indifferente al risultato
si poteva stabilire un punto di partenza
ma questo mercurio
così instabile non lega poi
ché gli amalgami necessitano
di linee rette e inderogabili
rotte

dacché tutt’altro si poteva, d’essere, ma divenire
comporta una casualità d’alea e instabile mi suscita
un moto amaro di parole la fusione che separa
da sé elementi
ora che ogni somma è spoglia e oltre
lo specchio posso leggere allentarsi
il risalire delle vene

http://krimisa.blogspot.it/2012/05/mie-parole-lasciano.html