Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, Summertime

Il sasso nello stagno oggi ripropone un classico musicale sempre molto piacevole da ascoltare: Summertime, un’aria composta da George Gershwin per l’opera Porgy and Bess del 1935, con testo di DuBose Heyward e Ira Gershwin. L’opera Porgy and Bess il 10 Ottobre 1935 debuttava all’Alvin Theatre di New York e durante l’atto di apertura Clara, interpretata dalla cantante/attrice Abbie Mitchell, cantava “Summertime”, come ninna nanna al suo bambino.

Gershwin cominciò a comporre la canzone nel dicembre 1933, nell’intento di creare uno spiritual nello stile della musica folk afroamericana del periodo. La prima registrazione della canzone fu fatta da Abbie Mitchell il 19 luglio 1935, con George Gershwin al pianoforte e alla direzione orchestrale. Il testo è una tipica ninna nanna, in cui il cantante rassicura il bambino sul suo presente e futuro. La famosissima prima strofa recita: «Summertime, and the livin’ is easy. Fish are jumping, and the cotton is high. Your dad is rich, and your mother good lookin’, so hush little baby, don’t you cry.» (Estate, la vita è facile. I pesci saltano e il cotone cresce alto. Tuo padre è ricco e tua madre è bella, perciò taci, bambinello, non piangere.)

Il brano è divenuto uno tra i più popolari standard jazz ed è stato interpretato da un gran numero di artisti, sia in chiave jazz che in chiave rock; La prima versione ad entrare in una classifica fu quella di Billie Holiday, del settembre del 1936, che raggiunse la dodicesima posizione. Tra le molte registrazioni notevoli si ricordano quella di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald (1957), Miles Davis (1958), Al Martino (1960), John Coltrane (1961), Janis Joplin (1968).

fonti: Wikipedia e Jazz in Family (immagine d’apertura)

Summertime (per sassi sonori, musica a cura di Giorgio Chiantini)

summertime

L’estate accade per caso, come le cose belle ed ecco che i sassi sonori di Giorgio Chiantini ci regalano un raggio di sole, ancora un tempo sereno nella struggente nostalgia di un cult oltregenerazionale, che celebra quella stagione bella per eccellenza trascorsa tra braccia sicure e che ciascuno porterà per sempre dentro di sé. (AnGre)

Oggi per la rubrica di musica, ascoltiamo Summertime, bellissima canzone diventata ormai un classico degli standard jazz, nella magnifica interpretazione – per l’occasione in una incisione storica e straordinaria che comprende l’opera completa “Porgy and Bess”- di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, di cui possiamo apprezzare oltre la voce graffiante anche la sua struggente e magica tromba. (Porgy and Bess, 1957; Verve)

George Gershwin cominciò a comporre la canzone nel dicembre 1933, nell’intento di creare uno spiritual nello stile della musica folk afroamericana del periodo; Summertime fu inserita nell’opera “Porgy and Bess” che l’artista stava musicando e della quale nel febbraio del 1934 ne completò la partitura del libretto di DuBose Heyward, dedicando i venti mesi successivi all’orchestrazione. L’opera “Porgy and Bess” è ambientato a Catfish Row, un sobborgo immaginario di Charleston, South Carolina, nel “recente passato” (circa 1930) e narra la storia di Porgy, un uomo zoppo di colore dei sobborghi (“slum”) di Charleston e il suo tentativo di salvare Bess dalle grinfie di Crown, il suo protettore, e di Sportin’ Life, lo spacciatore.

Nell’opera, la canzone è eseguita prima dal personaggio di Clara nell’atto I come una ninnananna e poco dopo, come contrappunto durante una partita a dadi. Viene ripresa nel secondo atto, sempre affidandola a Clara e, infine, nel terzo atto Bess la canta per il bambino di Clara, regalandoci la ben nota versione, una ninna nanna, nella quale la voce rassicura il bambino sul suo presente e sul suo futuro con queste parole:

 

« Summertime, and the livin’ is easy.
Fish are jumping, and the cotton is high.
Your dad is rich, and your mother good
lookin’, so hush little baby, don’t you cry.
.
One of these mornings
You’re going to rise up singing
Then you’ll spread your wings
And you’ll take to the sky
But till that morning
There’s a nothin’ can harm you
With daddy and mammy standin’ by »
.
.

Tradotta, recita:

« Estate, la vita è facile.
I pesci saltano e il cotone cresce alto.
Tuo padre è ricco e tua madre è bella,
quindi silenzio, bambinello, non piangere.
 .
Uno di questi giorni
ti alzerai cantando
poi spiegherai le tue ali
e volerai fino in cielo
ma fino a quella mattina
non c’è niente che possa ferirti
se mamma e papà sono lì al tuo fianco»
.

 

(testo di DuBose Heyward)

 

Il brano è stato interpretato da un gran numero di artisti, sia in chiave jazz che in chiave rock; la prima versione ad entrare in una classifica fu quella di Billie Holiday, del settembre del 1936, che raggiunse la dodicesima posizione. Tra le molte registrazioni notevoli si ricordano quella di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald (1957), Miles Davis (1958), Al Martino (1960), Janis Joplin (1968). [Giorgio Chiantini, testo adattato dal web]