Dedicato: tre poesie di Angela Greco

Questa condivisione è un omaggio ai miei lettori, dove “miei”, per chi mi conosce bene, sta per “persone a cui sono legata”, giunti nella gentilissima voce di M., la quale, in un commento, mi chiedeva se per caso non condividessi più mie poesie sul Sasso… Dopo aver letto il commento vi dico soltanto che è tornato, dopo una settimana di piogge e cielo grigio, il sole. Anche in senso metaforico. Grazie, di cuore, per l’attenzione. (AnGre)
§
Summer evening. La luce penetra la notte intorno.
Siamo notte e luce.
Animali ringhianti a guardia dell’umanità.
Il chiarore sulla veranda rivela un desiderio insoluto;
nell’attesa liquidi ci interessiamo delle prossime stelle,
impegnate a illudere romantici. Un fruscio dall’interno
scioglie incertezze. Ululiamo posati alla ringhiera. Accade.
.
Lo stiletto conficcato ossida il mattino. Al terzo intercostale
si risolve il dubbio e possiamo continuare. Lo strappo
rivela un volto sorridente sotto il primo velo di carta.
Si sovrappongono rappresentazioni e tempi e Mimmo lo sa.
Fuggiamo a Casablanca, a piedi, finché siamo in tempo.
Prenderò il porto d’armi soltanto per puntarti addosso
le canne del mio sovrapposto, oggi, che non sei più lo stesso.
da All’oscuro dei voyeur (YCP, 2019; prefazione di Franco Pappalardo La Rosa)

§
Nell’oscurità della propria insonnia
il turno, la chiusura dei conti, il ritorno;
in un silenzio asfissiante
si assottiglia il coraggio
e feroce svanisce l’illusione di riuscirci.
.
Qui non importa essere figlio di dio.
Il cielo è così distante da confondere idee
e la sera è uno stato permanente.
.
Il rumore della sopravvivenza
fuori da questo perimetro
ha qualcosa di conosciuto che
non si può più ignorare.
da Ancora Barabba (plaquette; YCP, 2018)

§
Il sole pendola a un’ora ferma sulla grave
a sud di primavera anticipata; una sequenza
di rotti vetri colorati e legni e un ciondolo
appeso alla cipria del cielo, sul collo di un
pomeriggio casuale. Claire vede il verde
di occhi echeggiare alla parete carsica;
meraviglie nascoste dietro fessure di silenzio
e gatti in bilico tra troppe vite. Un falco sorvola
il luogo del prossimo nido incurante della sera
incipiente e dei suoi colori. Giochiamo a dare un senso
alle parole, che ci fraintendono prima della buonanotte.
.
Si sfuoca in lontananza la visione e per oggi siamo
fermi in questo cerchio, affacciati a un balcone.
(inedito)

.

8 pensieri su “Dedicato: tre poesie di Angela Greco

  1. Grazie per questa nuova condivisione cara Angela. Oltre ad essere lettore sono anche tuo affezionato amico da quando casualmente, “…incontrata su uno scaffale mentre toglieva polvere agli anni….”, ti ho apprezzato per la tua poesia e per l’emozione che questa sapeva suscitare in me.
    Da allora sono trascorsi diversi anni, i tuoi versi si sono evoluti in nuovi modi di raccontarti, ma su di me la tua poesia ha lo stesso fascino di allora e “Lei” per fortuna, continua ad emozionarmi come sempre.
    Felice di averti incontrato e di reputarmi, come dici, tuo lettore dove il tuo è da intendersi come persona a te legata 💟

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