Joan Baez, Farewell Angelina (Addio Angelina)

Testo e musica di Bob Dylan (1965) resi famosi da Joan Baez. Dal sito Canzoni contro la guerra si legge: «La canzone si riferisce evidentemente ad un ragazzo richiamato per andare in guerra, che saluta la sua ragazza. All’epoca della canzone era in pieno svolgimento la guerra del Vietnam ed negli USA la leva era ancora obbligatoria, quindi il riferimento è trasparente.» (Alberto Truffi, dal sito “Musica e Memoria” )

Farewell Angelina – testo

Farewell Angelina
The bells of the crown
Are being stolen by bandits
I must follow the sound
The triangle tingles
And the trumpet play slow
Farewell Angelina
The sky is on fire
And I must go.

There’s no need for anger
There’s no need for blame
There’s nothing to prove
Ev’rything’s still the same
Just a table standing empty
By the edge of the sea
Farewell Angelina
The sky is trembling
And I must leave.

The jacks and queens
Have forsaked the courtyard
Fifty-two gypsies
Now file past the guards
In the space where the deuce
And the ace once ran wild
Farewell Angelina
The sky is folding
I’ll see you in a while.

See the cross-eyed pirates sitting
Perched in the sun
Shooting tin cans
With a sawed-off shotgun
And the neighbors they clap
And they cheer with each blast
Farewell Angelina
The sky’s changing color
And I must leave fast.

King Kong, little elves
On the rooftoops they dance
Valentino-type tangos
While the make-up man’s hands
Shut the eyes of the dead
Not to embarrass anyone
Farewell Angelina
The sky is embarrassed
And I must be gone.

The machine guns are roaring
The puppets heave rocks
The fiends nail time bombs
To the hands of the clocks
Call me any name you like
I will never deny it
Farewell Angelina
The sky is erupting
I must go where it’s quiet.

*

Addio Angelina (Versione in italiano di Andrea Buriani)

Addio, Angelina, le campane del Re
stan rubando e col suono mi attirano a sé.
Tintinna il triangolo, suonan trombe uno “slow”
Addio, Angelina, c’è del fuoco nel cielo ed io me ne andrò.

Non occorre ci sian colpe, non facciamoci del male,
non c’è nulla da capire, ogni cosa resta uguale.
Sembra un tavolo vuoto anche il bordo del mar
Addio, Angelina, trema ora il cielo e ti devo lasciar.

Il Jack e la Regina stan lasciando il cortile.
sotto il naso delle guardie sfilan zingari a decine
in quel posto dove l’Asso e il Demonio giocan duro.
Addio, Angelina, s’arrotola il cielo, ci vediamo in un futuro.

Dei Pirati, sotto il sole, lancian torbide occhiate,
mentre tirano a lattine potenti fucilate.
A ogni colpo che và a segno, c’è chi un grido in alto getta.
Addio, Angelina, muta il cielo colore ed anch’ io cambio in fretta.

King Kong, con gli gnomi, balla il tango al pian di sopra.
Valentino gli ha insegnato, mentre il truccator s’adopra:
chiude gli occhi dei morti e nessun ne è allibito.
Ma addio, Angelina, il cielo si commuove ed io son già partito.

Levan sassi i burattini, le mitraglie alte le voci
e i demoni lancian chiodi, bombe a mano agli orologi.
Dammi il nome che tu vuoi, non te lo posso ora negare,
ma addio, Angelina, esplode il cielo ma ora posso riposare.

2 pensieri su “Joan Baez, Farewell Angelina (Addio Angelina)

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