Flavio Almerighi, due inediti

carta e penna

Cuore e respiro

stavo entrando in silenzio, quasi di soppiatto,
dentro un sogno d’organza, riccioli neri, lenti appannate,

senza impermeabile e senza ombrello
incurante del buio e di tutto quanto non si può vedere
potrebbe essere passato, futuro o ninna nanna
tutto quanto non si vede, entro solo
senza segno di croce o scongiuro, quando ho freddo
per ritrovare calore, quando sono afono
per bisogno di tornare a pensare,
ascoltando cuore e respiro

*

Fiaba del calicanto

Se ne vanno tutti,
hanno fretta e niente più tempo
.
qualcuno è riuscito a far danzare poesia
tra un ondeggiare di note,
qualcuno sapeva disegnare,
se ne vanno tutti
lasciano dietro uno strame di dolcezza
e la discrezione increspa
qualche ricordo, forse anche il mento
.
aprile è il mese peggiore per un commiato
e a settembre la vita non torna,
solo terra gialla già pestata
pronta ai posteri
.
a gennaio regalai
il mio calicanto
e mi ripresi il cuore,
ero giovane non sapevo,
ora se ne vanno tutti
dopo tanta poca vita.

***

Versi condivisi dal blog amArgine di Flavio Almerighi che ringrazio e al quale rivolgo tanti auguri per il suo compleanno!

Al link che segue anche alcuni estratti dal suo ultimo edito con nota bio-bibliografica dell’autore:  https://ilsassonellostagno.wordpress.com/2021/07/14/flavio-almerighi-alcuni-estratti-da-letterehttps://ilsassonellostagno.wordpress.com/2021/07/14/flavio-almerighi-alcuni-estratti-da-lettere//

2 pensieri su “Flavio Almerighi, due inediti

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