Andrea Mantegna, Cristo morto

297-Andrea_Mantegna_-_The_Dead_Christ

Andrea Mantegna, Cristo morto (1480 c.a.)

tempera su tela, cm 66×81 – Milano, Pinacoteca di Brera

.

Per il giorno della commemorazione dei defunti i Sassi di Arte propongono quest’opera eseguita da Andrea Mantegna (1431-1506) in epoca matura – alla morte del pittore si trovava ancora nello studio dell’artista; si trattava probabilmente di un quadro a uso privato, forse destinato alla sua cappella funebre – ritrae la figura del Cristo morto, occupando quasi tutto lo spazio del dipinto; disteso su una lastra sepolcrale di pietra rossastra, il corpo è avvolto nel sudario, mentre sulla destra, all’estremità,  lascia che si veda il vasetto degli unguenti. La figura pare quasi contrarsi e accorciarsi sotto l’effetto di un arditissimo punto di vista, che porta lo spettatore direttamente dentro la scena, ovvero in piedi davanti alla figura dell’uomo esanime.cristo10

La volumetria del corpo è esaltata dalla particolare prospettiva leggermente rialzata e anche i particolari anatomici assumono una valenza specifica: vediamo il capo abbandonato, il torace rigonfio e le piaghe causate dai chiodi, conferire una veridicità a cui non si può rimanere indifferenti e Cristo, così, assume una dimensione monumentale simile a quella di un eroe antico scolpito nella pietra, in un’immagine di intensa drammaticità.

 297-andrea_mantegna_-_the_dead_christAndrea Mantegna elimina quasi del tutto l’ambientazione circostante, lasciando appena che si intravedano i volti, segnati dalle rughe, della Madonna, che si asciuga le lacrime con un fazzoletto, e di San Giovanni, che piange e tiene le mani unite, e, più in ombra, quello della Maddalena.

Il colore opaco e quasi monocromo della tempera e la luce un po’ livida che colpisce il corpo da destra definiscono le forme e i piani prospettici della composizione in profondità, mentre la luce si concentra su pochi elementi, quali il volume squadrato e rigido della lastra sepolcrale, le pieghe del sudario, l’ambiente cupo e spoglio.

Cristo noIl mese successivo alla morte del Mantegna (13 settembre 1506), suo figlio Ludovico, accennando ai dipinti rimasti nello studio del padre, in una lettera inviata al marchese Francesco Gonzaga (nel 1460 Andrea Mantegna si era trasferito a Mantova, lavorando come pittore di corte per la famiglia Gonzaga) ricorda “un Cristo scurto” (ossia scorcio). Il dipinto rimase di proprietà della famiglia Gonzaga almeno fino al 1627, quando tutta la collezione fu dispersa. Nel 1806 il Cristo morto venne acquistato a Roma dal pittore e scrittore Giuseppe Bossi (1777-1815) e nel 1824 venne ceduto all’Accademia di Brera di Milano. (tratto ed adattato dal web)

nota: Mantegna in quest’opera adotta due sistemi di proiezione: parallelo per il corpo di Cristo e centrale per la pietra dell’unzione.

.

– articolo a cura di Giorgio Chiantini & Angela Greco –

.

Annunci

6 thoughts on “Andrea Mantegna, Cristo morto

  1. Il ritratto con la prospettiva di scorcio, secondo alcuni studiosi, che suscita la sensazione del collo e della testa staccati dal resto del corpo, simboleggerebbe il valore redentivo che la fede cristiana attribuisce al Sabato Santo, al Santo Sepolcro e alle Quarantore: nell’arco di questo periodo temporale, Gesù Cristo è morto come uomo e vivo in quanto Dio.

  2. E’ stato detto che se il cristo di Mantegna si alzasse avrebbe un aspetto deforme. Opera sublime, ma talmente ragionata da far pensare ai dilemmi prospettici di Paolo Uccello. Bell’intrigo per la mente dello spettatore, eppure… anch’io non saprei immaginare immagine più adatta per questa ricorrenza: grande silenzio e mistero del corpo esanime.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...